Da un articolo su Panorama:
La Pfapa (periodic fever apthous stomatitis pharyngitis cervical adenitis) è di gran lunga la più comune delle febbri ricorrenti e quella in cui ogni pediatra ha la possibilità di imbattersi. Fu descritta per la prima volta nel 1987 e di solito colpisce i bambini con meno di 5 anni con episodi febbrili che si ripresentano ogni 2-9 settimane con puntualità.
Non si sa se abbia un’origine genetica, ma potrebbe averla. «La febbre, generalmente alta (fino a 40°) compare d’improvviso e dura fino a cinque giorni, accompagnata da malessere, stomatite aftosa, faringite, cefalea. Occasionalmente ci sono bambini anche con nausea, vomito, dolori addominali, mialgie e rash cutaneo» dice Maria Cristina Pietrogrande, responsabile dell’ambulatorio di immunologia pediatrica alla Clinica pediatrica II dell’Università di Milano. Nonostante gli episodi febbrili ricorrenti, i bambini crescono bene.
In certi casi l’asportazione delle tonsille ha risolto la malattia. «Per essere certi della diagnosi e non confonderla con altre sindromi, per esempio tonsilliti da streptococco betaemolitico o da adenovirus, chiediamo ai genitori di scrivere un diario in cui annotino tutti i sintomi, afte, faringiti, linfonodi ingrossati. Perché nonostante non sia rara è ancora una malattia poco conosciuta» conclude Pietrogrande.
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